WMS

Un warehouse management system (WMS) è un'applicazione software che supporta le attività svolte quotidianamente in un magazzino, e permette di gestire in modo centralizzato compiti quali il controllo delle scorte e la loro posizione. Può cooperare con i sistemi per la gestione dei trasporti (TMS), con l'automazione e con dispositivi quali terminali a radiofrequenza o droni.

E-COMMERCE

Indica l’acquisto e la vendita di prodotti o servizi attraverso canali elettronici quali Internet. Può essere B2B (Business to Business) e riguardare gli affari tra aziende; B2C (Business to Consumer) nel caso di vendita al pubblico senza interazione “interazione umana”; C2B (Consumer to Business) nel caso in qui i consumatori propongono un progetto (e un budget) che le aziende acquistano; C2C (Consumer to Consumer) nel caso in cui gli utenti acquistano o vendono i loro prodotti.

DRONE

Un aeromobile a pilotaggio remoto, comunemente chiamato drone, è un velivolo senza pilota che vola controllato da un computer di bordo, oppure sotto il controllo di un pilota che si trova su un altro velivolo, a terra o su un veicolo. I primi rudimentali droni sono in uso già durante la prima guerra mondiale, mentre per molti osservatori il primo vero drone moderno ha volato nel 1973 in Israele.

Omnicanalità

Web-negozio, mobile-negozio, web-in negozio, negozio-web: i flussi omnicanale sono operativi con la promessa al consumatore che lui o lei può ordinare da qualsiasi canale, avere gli articoli consegnati e/o la possibilità di restituirli nel modo scelta. Per offrire questa promessa la catena di
approvvigionamento deve reinventarsi e focalizzarsi verso il cliente finale, tenendo sotto controllo i costi.

Nonostante sia il servizio di shopping online più comunemente disponibile, l'opzione acquista online e ritira in negozio è offerta completamente soltanto dal 34% dei retailer in Nord America e Europa. (Fonte: Gartner)

Avere una visibilità completa delle scorte aggiornata il più vicino possibile al tempo reale

Con l’omnicanalità i distributori devono affrontare una serie di sfide generate dalla varietà di canali da cui provengono gli ordini (web, call center, dispositivi mobili, terminali nei negozi), dal numero crescente di centri di distribuzione, conservazione e preparazione (magazzini, depositi e fornitori), e dalla diversità dei modi di consegna e restituzione degli articoli (casa del cliente, i punti di ritiro, negozi, drive-in, ecc). In altre parole la catena di approvvigionamento è divenuta una supply chain cross-funzionale.

Solo l'81% dei retailer ha un modello di supply chain che consente la visibilità dell'inventario attraverso i canali, e solo il 19% di questi ha ottimizzato la capacità di trasferimento per soddisfare le richieste. (Fonte: Gartner)

La conseguenza di questo è la necessità di conoscere lo stato scorte attraverso la rete di distribuzione (magazzini, punti vendita fisici e fornitori) in tempo reale. In questo modo possono offrire ai propri clienti, siano essi in negozio, al proprio computer o sul proprio smartphone, solo gli articoli con disponibilità e opzioni di consegna possibili al momento dell'ordine: acquisto o prenotazione sul web con successivo ritiro al negozio più vicino; ordine in un negozio e consegna a casa ad opera di un altro negozio con disponibilità a stock, oppure direttamente dal magazzino, ecc. Tutto ciò implica una sincronizzazione quasi continua di informazioni ospitate all’interno di sistemi diversi: sistemi cassa dei negozi, gestionali di magazzino, sistemi di gestione delle scorte, ERP, applicazioni e-commerce, ecc.

Ottimizzare la preparazione degli ordini dai negozi

n parallelo all'aumento dell’omnicanalità anche il punto vendita sta cambiando: oltre al ricevimento dei clienti, alle vendite, al ricevimento della merce, all’esposizione a scaffale, al riassortimento e all'inventario, si sono ora aggiunti i compiti di prenotazione e gestione degli ordini (click & collect, reserve & collect), la gestione dei resi, la preparazione e la spedizione di ordini online.

Meno del 20% dei consumatori acquisterebbe un prodotto online se non fosse possibile il reso in negozio e se la riconsegna fosse a pagamento. I consumatori non accettano le separazioni tra i canali e le barriere ancora esistenti tra molti retailer. (Fonte: Gartner)

I flussi sono ancora piuttosto bassi, ma è certo che saranno in crescita nei prossimi anni, se non nei prossimi mesi. Così, mentre i negozi sono in grado di preparare pochi ordini al giorno provenienti dai canali digitali, non sono ancora organizzati per trattarne 100, sempre che questo sia desiderabile. A differenza di un magazzino logistico un punto vendita non è principalmente destinato a preparare gli ordini per i canali digitali: i rivenditori dovranno dotare il loro personale di strumenti per rendere più efficiente la preparazione degli ordini. Ad esempio, soluzioni per individuare rapidamente i prodotti in negozio o per ottimizzare i percorsi all'interno del punto vendita, proprio come si fa da molti anni nei magazzini. In contemporanea dovranno accettare compromessi sulla base di diversi parametri: il valore percepito dal cliente, la capacità dei negozi di assorbire il carico di lavoro aggiuntivo dovuto all’omnicanalità, la vicinanza e la rete geografica di negozi, il costo di preparazione e trasporto dal magazzino piuttosto che dal negozio, volumi da movimentare, ecc.

Anticipare l’aumento dei volumi e ottimizzare i flussi logistici

In un contesto di aumento del volume di flussi omnicanale, uno dei fattori chiave di successo sarà la capacità delle imprese di automatizzare questo tipo di compromesso, al fine di ottimizzare i flussi logistici come parte di una visione di soddisfazione del cliente e dei costi per fornire il servizio. Ciò comporterà la realizzazione di sistemi in grado di aggregare i dati provenienti da diversi sistemi aziendali (ERP, CRM, e-commerce, WMS, ecc.) e calcolare “al volo” la migliore soluzione logistica, considerando i vincoli di stock a magazzino, consegna, caratteristiche organizzative, costi di logistica e trasporto. Ad esempio, quando il sistema rileva che 100 ordini effettuati tramite il sito e-commerce saranno prelevati il giorno dopo in un certo negozio, il sistema deciderà automaticamente di prepararli in magazzino e di trasportarli con il "servizio navetta giornaliero" dal magazzino al negozio, in modo tale che gli addetti alle vendite possano metterli a disposizione dei clienti.

Questo è il motivo per cui sempre più catene di distribuzione, al momento soprattutto anglosassoni, stanno acquisendo sistemi per l’inserimento e la gestione degli ordini (Order Management Systems, OMS) in grado di controllare il ciclo di vita dell'ordine: visibilità in tempo reale delle vendite e delle scorte in tutta tutti i canali di vendita, calcolo del miglior punto di distribuzione e dell'opzione di trasporto più economica in base alle modalità di consegna proposte, avvisi in tempo reale su eventuali problemi per avvertire il cliente e trovare una soluzione, ecc.